mercoledì 18 luglio 2007

Gravi smottamenti a Rose (CS)



Commento all’articolo sopra:

Crediamo sia giusto che le amministrazioni comunali facciano pressione per chiedere finanziamenti per il consolidamento di zone soggette a rischio idrogeologico. Oggi si assiste a nuovi casi di disinteressamento della salute ambientale che non fanno altro che frenare lo sviluppo socio-economico della nostra beneamata Calabria.
Tutto il male che si subisce, quando si assiste a simili tragedie, come quella di San Giuliano pochi anni fa, quella nell’isola di Ischia nell’aprile 2006, la nostra di Cavallerizzo nel marzo 2005, veste un chiaro significato di mal gestione del territorio.
I soldi arrivano agli Enti, specie, quando si devono risolvere problemi ambientali, ma poi i soliti politicanti li ripongono con facilità nel posto più profondo delle loro casseforti personali.
Al centro storico di Rose (CS) c’è urgenza di dover risanare le zone a rischio frana e si spera che questo avvenga repentinamente.
Molti altri posti hanno bisogno di interventi di consolidamento, così da evitare che i nostri bellissimi paesini calabresi, non siano invasi dai topi, dai rifiuti e dalle erbacce, dopo averli abbandonati e magari dislocarli in posti a maggior rischio idrogeologico.
L’articolo per Rose fa intendere che un posto ricco di storia e di cultura non può essere dimenticato. Siamo anche noi dalla parte degli abitanti di Rose che non vogliono perdere il loro luogo di vita. Li capiamo bene e non possiamo che augurargli di risolvere definitivamente questo grave problema.
Cavallerizzo ha tanto da dire a chi lo ha abbandonato, a chi oggi lo detesta e fugge via solo per ottenere lauti profitti.
Crediamo sia importante che il dott. Bertolaso, il Sindaco di Cerzeto, i Presidenti di Provincia e Regione, abbiano un minimo di attenzione per il nostro Cavallerizzo, rimasto integro nell’80% del territorio in cui si estende, nonostante siano trascorsi due anni e mezzo circa dall’evento franoso. L’antico centro abitato di Cavallerizzo deve essere risanato e reso abitabile. Non è soltanto un nostro diritto ma di più un DOVERE delle Istituzioni ai vari livelli, affinché mettano in atto provvedimenti concreti, evitando che il nostro paese diventi uno dei tanti luoghi della storia della Calabria dimenticati.

La M.A.F.I.A. deve essere schiacciata e il BENE deve Trionfare!

venerdì 13 luglio 2007

lunedì 23 aprile 2007

Auguri San Giorgio Martire!



Vogliamo ringraziare tutti Voi che avete visitato il nostro sito;

www.CAVALLERIZZO.com

Ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato o partecipato su Cavallerizzo.com : web master, scrittori, tutti coloro che ci hanno scritto e che hanno inviato lettere sul guest book e nella sezione giornalistica.

Dopo un anno dalla sua nascita siamo contenti di aver raggiunto un ottimo livello di successo.

Siamo contenti di condividere l'anniversario della nascita del nostro sito con il giorno in cui si celebra la festa del nostro grande Patrono San Giorgio Martire.

Viva rimane in Noi la speranza fiduciosa di poter presto trascorrere altri infiniti giorni di festa nel nostro paese di origine.

Cavallerizzo è presente con tutto il suo splendore nel cuore di tutti Noi e siamo ottimisti che presto ritorneremo nelle nostre case e rivedremo la vita riprendere felice come un tempo, i bambini giocare fra i viottoli del nostro paese e gli anziani passeggiare.

Grazie per coloro che si sono prodigati affinché Cavallerizzo non venisse abbandonato totalmente e affinché la vita, anche se due volte alla settimana, continuasse. Alcuni ci hanno dormito, hanno coltivato e raccolto i frutti della terra, altri hanno accudito gli animali domestici, altri ancora hanno pulito le loro case e le vie adiacenti per evocare un passato raggiante e tranquillo prima del 7 marzo 2005, e farsi trovare pronti per un prossimo futuro quando tutti insieme possiamo richiamarci veri abitanti di Kajverici .

Quello che avrebbe dovuto fare un Comitato o un Comune pressoché inesistenti è stato compiuto dalla gente che ama veramente l'antico Cavallerizzo.

Presto riapriremo le finestre delle nostre case per iniziare di nuovo una vita cessata due anni fa.

A chi ha sempre parlato in negativo su Cavallerizzo va il nostro invito a cambiare idea perché la realtà è che il paese è come un tempo sulla maggior parte del territorio su cui si estende, senza nessun danno, bello, magnificamente conservato nonostante l'abbandono di molti luoghi e case.

A chi lo crede estinto va il nostro consiglio di riprendere ad amarlo e farsi rinvenire la speranza per un suo recupero.

Chi dimentica rimuove la polvere e non trova, chi conserva e protegge vede nascere diamanti!

Auguri San Giorgio! Proteggi i tuoi fedeli!

lunedì 2 aprile 2007

M.A.F.I.A. Modo Autonomo Finalizzato Illegalmente Appropriarsi

"Difendiamo l'antico Cavallerizzo"

Su di Noi è prevalso l’odio che ben presto è riuscito ad impossessarsi delle nostre radici, la nostra Vita. Le parole Discordia e Disunione fanno riflettere molto, esprimono con chiarezza che c’era un passato migliore. Oggi si ha paura! Una paura giustificata solo dal fatto che gli avvoltoi sono sempre pronti ad attaccare il più debole, la più facile della preda. Noi invece vogliamo essere liberi, onesti e vogliamo far emergere il bene. In questa nostra bella Calabria è da tanto che la voglia di cambiare si fa sentire, ma Lei, la Mafia, ancora riesce a coglierci di sorpresa, alle spalle.

Oggi, forse, quella bestia nera ha attaccato anche Noi abitanti di un piccolo e grazioso paesello in Provincia di Cosenza, Il Nostro Cavallerizzo. I media lo hanno da qualche tempo annunciato ed in noi il dubbio era venuto da subito, da quando nacque quella ingiusta è omicida decisione di dislocare un paese con tutti i suoi abitanti che dopo circa 750 giorni rimane integro nel suo 70%. La frana che avvenne provocò danni ad una trentina di abitazioni con annesse proprietà agricole, ed un tratto di strada provinciale di circa 300 metri. Il danneggiamento di questa strada ha causato fino ad oggi un vuoto incolmabile economicamente e socialmente per tantissimi paesi che si trovano ad Ovest e ad Est di Cavallerizzo. La nuova ricostruzione in Località Pianette già molto discussa per la non conformità ai parametri sismico-edilizio-urbanistico, sta andando avanti con molta lentezza sia a livello progettuale che in esecuzione dei lavori (varie anomalie e squilibri si sono rivelati in quel terreno imbevuto di acqua e che si trova sul fianco di una scarpata franosa).

Investigazioni vere e mirate saranno in grado di dar fuoco e bruciare quel circolo vizioso che si è creato intorno alla vicenda della delocalizzazione del nostro Paese Cavallerizzo.

La cifra di 40 ml d’euro circa è molto appetitosa, specie quando ci si trova davanti a persone che anzi tempo si sono rassegnate, senza mai porre in discussione la chiusura totale e permanente delle proprie abitazioni nell'antico Cavallerizzo, messe su con stenti e sacrifici in Italia e all'estero.

Forse molte di queste persone di Cavallerizzo non avevano e non hanno il minimo interesse se non quello di un ritorno economicamente rilevante, senza dire poi che alcuni sono del tutto di un sangue diverso e non del vero Cajveriziotto. Maggiormente esiste un gruppo di persone che ha avuto successo promettendo e falsificando ogni cosa, avvantaggiati dal non coraggio di opporsi di gente che solo ora se ne sta rendendo conto di quale disgrazia hanno ricevuto, molto più grande della perdita della propria casa. Se non si ha la forza di alzarsi e d’imporsi si rimarrà con un pugno di mosche in mano.

Per errori immani commessi in tanti anni dal Comune di Cerzeto, dalla Provincia e dalla Regione per non essersi mai preoccupati della frana di Cavallerizzo, da decenni conosciuta, ora noi cittadini di Cavallerizzo, che amiamo il nostro paese dobbiamo pagare questo pesante fardello. Contro la nostra volontà e con intimidazioni dobbiamo dimenticare il nostro paese e trasferirci ad 1 km di distanza, in un posto che poi si trova sulla stessa, ben nota, faglia franosa “San Fili-San Marco Argentano”.

Cavallerizzo fu chiuso il 7 Marzo 2005 prendendo decisioni a priori, senza ancora aver eseguito studi o quant’altro, ma in altri paesi d'Italia che si trovano in condizioni con un rischio ambientale altissimo a livello idrogeologico, sismologico, vulcanologico ecc... e dove sono presenti densità di popolazioni altissime, si cerca di attenuare se non a risolvere definitivamente il problema.

Sono in moltissimi i cittadini di Cavallerizzo che non lo lasceranno morire. Nessun Governo, né Ente, può negare ad una popolazione, che si esprime con una volontà comune, di andare ad abitare nella propria terra d'origine, luogo che da secoli ci ha dato protezione e infiniti momenti di gioia. Non si consentirà mai di veder seppelliti i nostri ricordi e le nostre antiche mura.

Cavallerizzo si può bonificare e renderlo abitabile. Testimonianze lo sono tantissimi posti d’Italia ripresi da un cumulo di macerie, tanto da vantare il titolo di paesi immagine a livello urbanistico, bellezza territoriale e altre infinite cose che preservano l’antico ma nello stesso tempo si presentano innovativi e sicuri. Pianette è un qualcosa che non esiste, e che se, e quando, sarà realizzato, farà rimpiangere il passato e creerà molti litigi fra tutta la popolazione ora sparsa in altri paesi. C'è anche da chiedersi chi tornerà in quel posto dopo che ha perso l’attaccamento del suo paese e la propria identità storica e l’affetto che solo quelle nostre case natie possono darci. Molte discussioni e conflitti sono già avvenuti e tuttora si combattono per ingiustizie causate dallo sfruttamento economico legato a favoritismi e se si vuole ad una decina di vermi che succhiano il sangue alle farfalle.

Calma cari comandanti "qui nessuno si fa bruciare dal sole" perché presto il bene trionferà.

Con viva speranza, Noi abitanti di Cavallerizzo che lo vogliamo riabitare, riponiamo le nostre mani e la nostra fiducia nella Giustizia. Cavallerizzo ha sete di Verità e non di politicanti che vogliono approfittarsene.

Generalmente un Comitato, come quello per Pianette, nasce in sostegno di una popolazione che rischia di dissolversi, preservando quello che è stato finora e tramandandolo di generazione in generazione, ma questo si può ricreare solo nel luogo in cui la nostra famiglia ed i nostri avi hanno costruito in tanti secoli e non fra cinque casermoni fatti di cemento nero, divisi per famiglie, ammassate l'una sull'altra. Poi che dire dei membri di questo Comitato che non hanno mai fatto nulla di buono per l'antico Cavallerizzo, se non qualcuno che agiva nel proprio interesse. Alcuni di questo Comitato che hanno l'arroganza di imporsi con le proprie idee, altri che hanno di continuo serpeggiato nella loro vita in cerca di topolini da inghiottire, altri che piangono ai piedi della gente ma che dentro nascondono furbizia, avarizia e odio.

Opportunismo, Arroganza, Falsità, Avarizia, Codardia, non fanno grandi in questo Mondo che Dio ha creato e fondato sull'Amore e sul Rispetto. Gesù stesso ci ha dato il primo, vero, esempio di Democrazia (esempi trasmessici in migliaia di pagine della sua vita) e Noi intendiamo rispettarla e farla rispettare. Il vero Uomo che sia esso un geologo, un giornalista, un professore, un dottore, un artigiano, un agricoltore, un politico, ecc…, è colui che Ama e non rinnega mai il proprio luogo di nascita, preservandolo e difendendolo con tutti i mezzi.